Il dilemma Afghanistan

In queste ore così tristi per noi, ogni parola sembra poco adatta, retorica, con il rischio di cadere nel banale, nel già sentito, scritto. Ma è più forte la tentazione, l'impulso a esprimere un pensiero circa il dilemma afghano perchè esso ci riguarda e non possiamo far finta di nulla. Il generale McChrystal, comandante in capo della missione, ha parlato chiaro nel suo rapporto a Obama: o si cambia o è la sonfitta di tutti. Per Obama e per l'America non sono ore facili,ma il presidente dovrà pur decidere: non solo più truppe,ma cambio di strategia verso la popolazione.Insomma,quel che fece il generale Petaeus con Busch,il quale s'accorse degli merrori fatti in Iraq,salvo raddrizzare la rotta riuscendo a stabilizzarlo,anche se lì la situazione sembra un po' peggiorata per una certa disattenzione dell'attuale amministrazione. Saprà Obama avere il coraggio,la forza,la "visione d'insieme"come ha scritto il Foglio di sabato, per fare un salto di qualità, nonostante l'Afghanistan sia una realtà più complessa rispetto all'Iraq?